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L’anagrafe degli animali d’affezione è il sistema informativo in cui sono registrati cani, gatti e furetti, presenti sul territorio della Regione Piemonte.

L’anagrafe si fonda sull’identificazione degli animali d’affezione tramite microchip, che viene applicato da un Medico Veterinario per via sottocutanea.

L’identificazione dei cani con il microchip è obbligatoria per i cuccioli entro i sessanta giorni dalla nascita e comunque prima della loro cessione.

L’identificazione dei gatti è invece su base volontaria, ad esclusione dei gatti per cui viene richiesto il passaporto U.E. e dei gatti delle colonie che vengono sterilizzati.

L’identificazione dei furetti è su base volontaria ma è obbligatoria ai fini del rilascio del passaporto U.E. per animali d’affezione.

L’identificazione e l’iscrizione nell’anagrafe possono essere effettuati da:

    Medici veterinari delle Aziende Sanitarie Locali;
    Medici veterinari liberi professionisti accreditati.

La registrazione informatizzata dei cani è stata avviata nel 2004, quella di gatti e furetti nel 2015.

La consultazione della banca dati collegata all’anagrafe è libera. Digitando il codice a 15 cifre del microchip o, per i cani nati prima del 2004, il codice del tatuaggio, si viene indirizzati agli sportelli dei Servizi Veterinari delle ASL a cui fare riferimento per rintracciare il proprietario. È possibile effettuare la lettura del codice del microchip presso i Servizi Veterinari della ASL, presso le Polizie locali e presso gli ambulatori veterinari privati muniti dell’apposito lettore.

visita la pagina della Regione Piemonte dedicate agli animali d'affezione

 

Allegati:
Scarica questo file (LEGGE ANAGRAFE CANINA 19 LUGLIO 2004 REGIONE PIEMONTE.pdf)Legge Regionale 19/7/2004[ ]44 kB

Separazioni e divorzio
Con l'entrata in vigore del Decreto legge n. 132/2014 convertito con Legge 162/2014 in alternativa alle procedure giudiziali previste dal codice civile in caso di separazione e dalla legge 898/1970 in caso di divorzio, è possibile per i coniugi che intendano separarsi o divorziare consensualmente negoziare tra di loro un accordo con l’assistenza di almeno un legale per parte o se sussistono determinate condizioni sottoscrivere tra di loro un accordo di separazione o di divorzio innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile.
Sia l’accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati, sia l’accordo sottoscritto innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile sono equiparati ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
In seguito all'entrata in vigore della legge 6 maggio 2015 n. 55, dal 26 maggio 2015 i termini di separazione per pervenire al divorzio saranno ridotti a mesi sei nel caso di separazione consensuale, ad un anno nel caso di separazione giudiziale

Separazioni e divorzi con l'assistenza dell'avvocato
L’art. 6 della Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall’11/11/2014, la convenzione di negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte per le soluzioni consensuali di separazione personale, di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio
- in assenza di figli;
- in assenza di figli minori;
- in presenza di figlio maggiorenne autosufficiente non portatore di handicap grave;
che l’accordo debba essere munito di nulla osta rilasciato dalla Procura della Repubblica.

- in presenza di figli minori;
- di figli maggiorenni portatori di handicap grave;
- di figli maggiorenni non autosufficienti;
che l'accordo debba essere munito di un’autorizzazione rilasciata dalla Procura della Repubblica (previa valutazione dell’interesse dei figli).

Uno degli avvocati, una volta ottenuto il nulla osta o l’autorizzazione da parte del P.M. dovrà trasmettere l’accordo entro 10 giorni al comune di:
• Celebrazione del matrimonio in forma civile
• Celebrazione del matrimonio in forma religiosa
• Trascrizione del matrimonio celebrato all’estero (da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero)
Il modello in calce alla pagina potrà essere utilizzato per la trasmissione della negoziazione assistita.
L’accordo da inoltrare al Comune potrà essere inviato dall'avvocato, previa apposizione della sua firma digitale, via pec al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Separazioni e divorzi innanzi all'Ufficiale di Stato Civile

L’art. 12 della Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall’11/12/2014, la possibilità per i coniugi di comparire direttamente innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio. L’assistenza degli avvocati difensori è facoltativa.

Competente a ricevere l’accordo è il Comune di:

  • Celebrazione del matrimonio in forma civile
  • Celebrazione del matrimonio in forma religiosa
  • Trascrizione del matrimonio celebrato all’estero (da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero)
  • Residenza di uno dei coniugi

 Condizioni per la sottoscrizione dell'accordo:

    • Tale modalità semplificata è a disposizione dei coniugi solo quando: NON vi siano figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti .
    • Saranno considerati unicamente i figli comuni dei coniugi richiedenti.

Inoltre l'accordo non potrà contenere patti di trasferimento patrimoniale ma potrà essere inserito nell'accordo un obbligo di pagamento di una somma di danaro a titolo di assegno periodico sia nel caso di separazione consensuale sia in caso di divorzio.

In seguito all'entrata in vigore della legge 6 maggio 2015 n. 55, dal 26 maggio 2015 i termini di separazione per pervenire al divorzio saranno ridotti a mesi sei nel caso di separazione consensuale, ad un anno nel caso di separazione giudiziale.

Le modifiche delle condizioni di separazione o di divorzio

I coniugi sempre a condizione che non vi siano figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, possono dichiarare congiuntamente innanzi all'ufficiale di stato civile di voler modificare le condizioni di separazione o di divorzio già stabilite limitatamente a:

- attribuzione assegno periodico
- la sua revoca
- la sua revisione quantitativa

Non potrà costituire oggetto dell'accordo innanzi all'ufficiale dello stato civile la previsione della corresponsione in un'unica soluzione dell'assegno di divorzio ( cd. liquidazione una tantum)

 

Le fasi dell'accordo:

  • prenotazione di appuntamento all'ufficio stato civile previa trasmissione ,agli indirizzi sotto indicati, della dichiarazione sostitutiva di certificazione sottoscritta individualmente da ognuno dei coniugi ( vedi allegati);
  • il giorno dell’appuntamento entrambi i coniugi si dovranno presentare innanzi all’Ufficiale di Stato Civile e sottoscriveranno l'accordo di separazione o di divorzio ed in quella sede dovranno consegnare una ricevuta di versamento di Euro 16,00 effettuato sul c.c. intestato a Comune di Farigliano Servizio Tesoreria - IBAN IT 56 T 08450 46100 000000831476
  • l’Ufficiale dello Stato Civile solo nel caso di accordo di separazione o divorzio , deciderà poi con i coniugi una data per un nuovo appuntamento (da fissare oltre i 30 giorni dalla firma dell'accordo);
  • nel giorno prestabilito entrambi i coniugi si dovranno ripresentare innanzi all'Ufficiale di Stato Civile per confermare o meno l'accordo sottoscritto;
  • La conferma dell'accordo farà decorrere gli effetti della separazione o divorzio dalla data della sua prima sottoscrizione;
  • La mancata comparizione equivarrà a mancata conferma dell’accordo.

Prenotazione appuntamento:

• email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
• telefono: 0173 76109

Riferimenti normativi:

  • Legge 01 dicembre 1970, n. 898 - Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio (G.U. n. 306 del 03/12/1970)
  • Decreto legge n. 132/2014 convertito con legge 10 novembre 2014, n. 162 recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile. (G.U. n. 261 del 10-11-2014 - Supp. Ordinario n. 84)
  • Legge 6 maggio 2015, n. 55 - Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonche' di comunione tra i coniugi. (GU n.107 del 11-5-2015)
Allegati:
Scarica questo file (2015_div_avvocati.pdf)2015_div_avvocati.pdf[modello trasmissione da parte degli avvocati]66 kB
Scarica questo file (2015_div_divorzio.pdf)2015_div_divorzio.pdf[modello di dichiarazione per divorzio]8 kB
Scarica questo file (2015_div_modifiche_condizione.pdf)2015_div_modifiche_condizione.pdf[modello di dichiarazione per modifiche condizioni]11 kB
Scarica questo file (2015_div_separazione.pdf)2015_div_separazione.pdf[modello di dichiarazione per separazione]8 kB

Con il D.M. 2 luglio 2013 il Ministero politiche agricole alimentari e forestali ha recepito quanto previsto dalla normativa comunitaria (Reg. UE 436/2009 e 314/2102) in tema di documenti di accompagnamento, individuando un nuovo tipo di documento per il trasporto di vino sfuso e/o imbottigliato sul territorio nazionale e comunitario. Tale documento è denominato MVV (v. allegato al DM 2 luglio 2013) e sostituisce dal 1° agosto 2013 i vecchi modelli DA.
Una parziale deroga all’applicazione del citato D.M., valida solo per la circolazione sul territorio nazionale, consente temporaneamente l’impiego dei “vecchi documenti”
Valgono le consuete indicazioni per emissione, timbratura, eventuale convalida.
Nel caso invece necessiti l’impiego dei nuovi MVV si ricorda che per quelli stampati dalle tipografie non è richiesta la vidimazione preventiva, mentre necessita la convalida in Comune (in attesa che sia in funzione la convalida PEC), prima della partenza e non occorre spedire la copia di controllo. Sconsigliamo di utilizzare lo stampato MVV “aziendale”.

FATTORI e CONDIZIONI CHE DETERMINANO IL TIPO DI DOCUMENTO

La regola generale, pur prevedendo casi di esonero e documenti alternativi, richiede l’impiego del DAT (purché le uve circolino esclusivamente sul territorio nazionale) oppure al nuovo modulo MVV, entrambi soggetti ad alcune precise formalità di emissione.

  • Il tipo di destinatario: - cantina sociale - privato consumatore - commerciante intermediario - vinificatore.
  • Il luogo di partenza e di destinazione: vigneto, cantina, mercato. Se le uve sono destinate ad un luogo in cui non avviene la vinificazione (elaborazioni di altri prodotti diversi dal vino es. succhi d’uva, oppure depositi ecc.), è sempre obbligatorio il DA oppure l’MVV. (NB: Se il trasporto o la destinazione interessano un luogo fuori dei confini italiani è obbligatorio emettere esclusivamente il documento MVV.)
  • La distanza percorsa: se è superiore a 40 Km decade ogni deroga ed è obbligatorio sempre emettere un DA o MVV, indipendentemente dagli altri fattori.
  • Il trasportatore: può essere il produttore, il destinatario, un vettore terzo. Se il trasporto è affidato al destinatario oppure al vettore dal medesimo destinatario incaricato è obbligatorio il DA oppure MVV.
  • La posizione fiscale del viticoltore e del destinatario:
    1. Produttore tenuto alla contabilità I.V.A.: Nei casi in cui non ricorre l’obbligo di emettere D.A. o MVV , si è tenuti a compilare - fatti salvi i casi di trasporti destinati alla propria cantina o al conferimento a cantina sociale nel raggio di 40 km - il documento di trasporto (D.D.T.) previsto dal D.P.R. 472/96. In alternativa può essere emessa la fattura nella giornata, ma in tal caso necessita il “documento giustificativo” per la presa in carico (attesta qualità e quantità) delle uve sul registro della cantina ricevente.
    2. Produttore esonerato dalla contabilità I.V.A.: Il viticoltore, nei casi in cui non è obbligato ad emettere un documento deve portare con se la dichiarazione di esonero dalla contabilità IVA.
      Se per il trasporto incarica un terzo vettore, rilascia al medesimo la “dichiarazione di incarico”, sostitutiva del documento di accompagnamento. Questa dichiarazione, compilata in ogni sua parte, sostituisce la “scheda di trasporto” prevista dalle vigenti disposizioni in materia di trasporto e circolazione stradale. Se consegnata in copia al destinatario ha effetto anche quale “documento giustificativo” per la presa in carico sul registro dell’acquirente. Nelle circostanze in cui il produttore non è tenuto all’emissione di alcun documento, il destinatario, (considerati gli obblighi di natura fiscale), all’entrata in possesso delle uve dovrà in ogni caso redigere autofattura, consegnata in copia al produttore esonerato.

QUANDO E’ OBBLIGATORIO IL MODELLO “DA” o IL MODELLO “MVV”

Semplificando, occorre impiegare il DA oppure l’MVV quando si presenta almeno una di queste situazioni:

  • la distanza tra il vigneto o altro impianto del produttore e luogo di destinazione sia superiore a 40 km o si cambia la zona viticola;
  • il trasporto, nei casi di vendita, avviene a cura del destinatario o da vettore incaricato dal destinatario;
  • le uve non sono destinate a luoghi in cui non avviene la vinificazione (esempio il mercato).
  • Il luogo di destinazione non è nel territorio italiano: emettere esclusivamente MVV (DA non è più ammesso).


DESCRIZIONE DEL PRODOTTO (vale per DA e MVV) - Si vedano le istruzioni dell’allegato II del Decreto 2-2-2013. Nel documento dovrà essere descritta l’uva trasportata in modo dettagliato, come segue:
-    indicazione della categoria: “uve da vino …” (specificare la DOC/DOCG e dello stato in cui le uve si trovano: (uve fresche, appassite, diraspate, ammostate, ecc)
-    colore principale (uve bianche, uve nere);
-    le DOC/G di riferimento con eventuali sottozone o tutte indicazioni che si intendono far figurare in etichetta (es. il vitigno per i vini varietali)
-    l’eventuale specificazione del vitigno
-    l’indicazione "… da vino " …rosso, bianco , rosato… ( se non si rivendica la Denominazione d’Origine o l’IGP )
-    se trattasi di uve di supero la specificazione da quale DOC/G provengono
-    altre indicazioni concernenti le caratteristiche specifiche e le indicazioni previste da disciplinari o accordi interprofessionali es. Asti
-    uve ammostate: l’indicazione sui documenti per le uve trasportate già ammostate e/o diraspate è: "uve da vino ….. pigiate e diraspate". Attenzione, in occasione della dichiarazione di raccolta/produzione la quantità da indicare deve essere però comprensiva anche del peso dei raspi, come se fosse stata ceduta uva integra.

INDICAZIONE DEL PESO - Sul "DA" o sull’MVV presentato per la convalida è richiesto che figuri il peso effettivo delle uve espresso in chili (kg) o tonnellate (t). Alla partenza e durante il trasporto è ammessa la tolleranza in più o in meno massima del 1,5% del dichiarato. Se il peso effettivo riscontrato eccede tale percentuale il documento deve essere annullato.
Verificare bene se ricorre l’obbligo di emissione del DA o MVV e utilizzarlo solo se effettivamente necessario;
Se compilato DA: pesare le uve presso il peso più vicino alla sede aziendale, visto che il trasporto dal vigneto al peso più vicino può avvenire in assenza di documento. Una volta determinato il quantitativo compilare o completare il DA e provvedere alla sua convalida.
Per MVV: indicare “pesa pubblica” e successivamente alla determinazione esatta del peso allegare all’MVV la ricevuta del peso che ne costituirà parte integrante.

FORMALITA’ PARTICOLARI PER L’EMISSIONE DEL “DA”

TIMBRATURA E CONVALIDA: Il documento DA è preso in carico sui registri di cantina o loro sostituti. E’ soggetto a timbratura preventiva presso il comune o ICQ (Istituto Controllo Qualità) ed a successiva convalida prima del trasporto. La convalida è da effettuarsi presso il comune o su delega del sindaco presso i centri autorizzati e può avvenire fino a 2 giorni prima della partenza (non prima dei due giorni, ma anche immediatamente prima della partenza).
Non necessita per le uve destinate alla vinificazione ottenute in un Paese UE, la spedizione della copia di controllo all’ICQRF. Tale spedizione deve invece avvenire entro il giorno lavorativo successivo per altri prodotti ceduti sfusi quali i vini, eccetto i generici, ed i prodotti diversi dall’uva, a monte del vino.

FORMALITA’ PARTICOLARI PER L’EMISSIONE DEL “MVV”

CONVALIDA E DICHIARAZIONE DI CONVALIDA - Gli MVV stampati dalle tipografie autorizzate recano già stampato un codice alfanumerico progressivo univoco. Non necessita la vidimazione preventiva, ma per i prodotti sfusi – come le uve – è prescritta la convalida prima della partenza presso il Comune (o la microfilmatura).
L’MVV “ufficiale” prestampato dalle tipografie, è compilato in ogni sua parte eccetto l’ora di partenza e la firma del trasportatore. Prima della partenza e in attesa che sia in funzione il sistema di autenticazione tramite PEC, il documento dovrà essere convalidato presso il Comune secondo questa procedura: presentare al Comune competente entro e non oltre il 2° gg lavorativo precedente quello di partenza (non dopo!) tutti e tre gli esemplari del MVV compilati in ogni parte eccetto data inizio trasporto, ora di partenza e indicazioni riferite al trasportatore e al trasporto di cui alle caselle 15 e 16. Dopo la convalida occorre completare con i dati mancanti e mettere la spunta alla casella 18sulla dicitura corrispondente alla suddetta convalida: “convalida ex art.26comma. 1 lett. d) punto i”.

COMPILAZIONE - Per la compilazione si vedano le istruzioni ufficiali annesse al Decreto e qui di seguito descritte.
L'indicazione del quantitativo dei prodotti trasportati allo stato sfuso è effettuata in numeri e, nel caso della compilazione manuale, anche in lettere. Per le uve esprimere il peso in kg o tonnellate.
E’ sempre indicata l'ora d'inizio della spedizione da annotarsi al momento in cui i prodotti vengono consegnati al trasportatore, facendo precedere dallo zero i numeri relativi all'ora, se costituiti da unità.
Nel caso del MVV, corrispondente al modello “ufficiale” l’ora d'inizio della spedizione è annotata nella casella 18, facendo precedere dallo zero i numeri relativi all'ora, se costituiti da unità.
Qualora in sede di spedizione la quantità effettiva caricata sul mezzo di trasporto risulti maggiore o minore dell'1,5% rispetto a quella indicata sul documento convalidato dovrà essere annullato.
Qualora sia diverso dallo speditore, il trasportatore appone la propria firma nell'apposita casella del documento MVV al momento della consegna del prodotto.

CASI DI ESONERO PARZIALE O TOTALE - Nei casi di esonero dal “DA” o dal “MVV ”, come si evince dalla tabella allegata di seguito riportata, necessita in sostituzione compilare lo stampato “ DDT", un documento commerciale (come prevede l’art 36 del Reg. 436/09)  o altro “documento giustificativo” per l’introduzione delle uve in cantina.
Su tutti i documenti sopraccitati devono essere menzionate le indicazioni più precise possibili riguardo alla varietà ed alla destinazione delle uve. Occorre inoltre indicare ogni altra informazione che si voglia poi far figurare in sede di etichettatura dei prodotti ottenuti (es. sottozone, vigna, indicazioni di vitigno, ecc).
Se ricorrono le circostanze di esonero dal documento di accompagnamento occorrerà valutare l’esistenza di altri obblighi dettati dalla disciplina fiscale.

QUANDO SI COMPILA IL DDT - Per questo documento non sono prescritti formati secondo schemi rigidi.
Le disposizioni richiedono l’indicazione almeno di:

  1. NOME E INDIRIZZO DELLO SPEDITORE
  2. NOME E INDIRIZZO DEL DESTINATARIO
  3. NUMERO DI RIFERIMENTO
  4. DATA DI REDAZIONE e DI SPEDIZIONE; deve sempre essere indicata l'ora d'inizio della spedizione da annotarsi al momento in cui i prodotti vengono consegnati al trasportatore, facendo precedere dallo zero i numeri relativi all'ora, se costituiti da unità
  5. DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO TRASPORTATO (occorre indicare anche gli elementi descrittivi più sopra specificati per DA e MVV)
  6. QUANTITA' DI PRODOTTO TRASPORTATO
    Il DDT può essere emesso sin dalla partenza, oppure all’arrivo, ed eventualmente anche dalla ditta acquirente/destinataria.

IL "DOCUMENTO GIUSTIFICATIVO" - Trattasi di semplice foglio, senza numero progressivo di emissione o altro.
Necessita quale giustificativo d’ingresso in cantina e di presa in carico sui registri delle uve oggetto di compravendita nei casi di esonero di compilazione degli stampati precedenti.

 

maggiori e più aggiornate informazioni sono reperibili sul sito del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali:

Uffici Periferici del Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Vini DOP e IGP

 

 

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All 1 - Decreto ministeriale 7490-2013 PDF HOT
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All 2 - Illustrazione casi specifici PDF HOT
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All 3 - Quadro sinottico documenti vino PDF HOT
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All 4 - Schema di Documento di accompagnamento PDF HOT
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All 5 - Circolare esplicativa del Decreto ministeriale 7490-2013 PDF HOT
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